martedì 3 febbraio 2009

Secret Invasion: Guida alla lettura

Prima di cominciare vorrei precisare che questa non è assolutamente una guida alla lettura ufficiale ma solo una lista di volumi stilata per dare un ordine alle tante storie che prenderanno vita sulle varie testate Marvel Italia dedicate alla saga dell'anno: Secret Invasion.

Tutti i titoli sono pubblicati da Panini Comics.

[Legenda: titolo albo americano, titolo storia italiana, albo di pubblicazione italiana, mese di pubblicazione della storia in Italia]

Tutto inizia in:
  • NEW AVENGERS #31 (I Nuovi Vendicatori - Rivoluzione, Quinta Parte) [Thor & I Nuovi Vendicatori #109, Apr 08]
Secret Invasion: Infiltration
  • THE MIGHTY AVENGERS #7 (I Potenti Vendicatori) [Iron Man & I Potenti Vendicatori #4, Lug 08]
  • NEW AVENGERS: ILLUMINATI #5 (di 5) (I Nuovi Vendicatori: Illuminati - Infiltrazione) [Thor & I Nuovi Vendicatori #112, Lug 08]
  • AVENGERS: THE INITIATIVE ANNUAL #1 (I Vendicatori: L'iniziativa - Tenersi pronti) [Iron Man & I Potenti Vendicatori #8, Nov 08]
  • NEW AVENGERS #38 (I Nuovi Vendicatori - La separazione) [Thor & I Nuovi Vendicatori #117, Dic 08]
  • NEW AVENGERS #39 (I Nuovi Vendicatori - Echo) [Thor & I Nuovi Vendicatori #118, Gen 09]
  • CAPITAN MARVEL (vol. 7) #3 (di 5) (Capitan Marvel - Fonti Anonime) [Fantastici Quattro #291, Dic 08]
  • CAPITAN MARVEL (vol. 7) #4 (di 5) (Capitan Marvel - Fobia Aliena) [Fantastici Quattro #292, Gen 09]
  • CAPITAN MARVEL (vol. 7) #5 (di 5) (Capitan Marvel - Ortodossia) [Fantastici Quattro #292, Gen 09]
  • MS MARVEL (vol. 2) #25 (???) [Marvel Monster Edition]
  • MS MARVEL (vol. 2) #26 (???) [Marvel Monster Edition]
  • MS MARVEL (vol. 2) #27 (???) [Marvel Monster Edition]
Secret Invasion
  • SECRET INVASION 2008 (Secret Invasion 0) [Secret Invasion Zero, Feb 09]
  • SECRET INVASION DIRECTOR'S CUT (Secret Invasion - Prologo) [Secret Invasion #1, Feb 09]
  • SECRET INVASION #1 (di 8) (Secret Invasion - Capitolo 1) [Secret Invasion #1, Feb 09]
  • THE MIGHTY AVENGERS #12 (I Potenti Vendicatori - Secret Invasion) [Iron Man & I Potenti Vendicatori #11, Feb 09]
  • NEW AVENGERS #40 (I Nuovi Vendicatori - Secret Invasion) [Thor & I Nuovi Vendicatori #119, Feb 09]
  • SECRET INVASION #2 (di 8) (Secret Invasion - Capitolo 2) [Secret Invasion #2, Mar 09]
  • THE MIGHTY AVENGERS #13 (I Potenti Vendicatori - Secret Invasion) [Iron Man & I Potenti Vendicatori #12, Mar 09]
  • NEW AVENGERS #41 (I Nuovi Vendicatori - Secret Invasion) [Thor & I Nuovi Vendicatori #120 Mar 09]

Ultimo Aggiornamento: 07/02/2009

lunedì 2 febbraio 2009

Secret Invasion sta arrivando

Il Marvel Impact 2009 sta arrivando.
Sabato 7 Febbraio sarà una giornata molto particolare per me. Innanzittutto perchè nella fumetteria che frequento (STAR SHOP NAPOLI) arriverà Carlo Del Grande (che i più ricorderanno come il responsabile di ComicUs, ma, probabilmente, non tutti sanno che attualmente lavora, niente poco di meno che, presso la casa editrice Panini Comics come redattore della divisione tedesca, e non è poco, credetemi). Inoltre, c'è un secondo motivo, che ho messo in evidenza sin dall'inizio del post, per cui il 7 Febbraio sarà un giorno importante, e, come lo sarà per me, lo sarà anche per tutti coloro che aspettano Secret Invasion, infatti in molte fumetterie verranno distribuiti, in anteprima nazionale, i numeri 0 e 1 e tanti gadget vari (logicamente, sempre legati all'iniziativa). L'inizio di una grande saga, che, spero, non mi/ci deluda, è alle porte.
Anche per questa volta è tutto.
Ancora una volta Stay Tuned !.

P.S. Ah (1), l'idea di scrivere questo post mi è venuta giusto perchè volevo informarvi di aver letto la mini di 5 numeri "Capitan Marvel" uscita su Fantastici Quattro 290/292 [Nov 2008/Gen 2009]. Ah (2), se tutto va bene, vorrei provare a redigere una guida alla lettura di Secret Invasion...

domenica 1 febbraio 2009

Una porta aperta

Sono tornato! Per sempre? Per poco? Solo per oggi? Solo il tempo saprà rispondere a questo quesito, per ora vi (/mi) lascio senza risposta. Unica certezza è che sto preparando tutta una serie di post che spero di pubblicare costantemente.
Tralasciando tutti questi interrogativi un pò morbosi vorrei brevemente soffermarmi sui cambiamenti apportati a questo blog. Primo tra tutti il cambio di denominazione: Tek's Space è diventato Tek War Journal per due motivi.
1. Mi piaceva il nome
2. Rispecchia la mia vita
Tutti i riferimenti ad essi relativi li lascio a voi, alle vostre supposizioni e alle vostre intuizioni. Ciò che spero è che questo nome mi porti fortuna e riesca a farmi portare avanti questo blog per (almeno) qualche mese.
Per quanto riguarda i contenuti non tratterò nulla di molto diverso da prima, fumetti, telefilm, amici, real life... Tutti argomenti che, chi già mi seguiva prima, ricorderà molto bene. Inoltre giornate speciali, libri appena letti, recensioni sballate... Troverete questo e molto altro ancora. A fianco troverete una serie di rubriche che andranno ad aumentare volta per volta. Infine, un ultimo desiderio: commentate, commentate, commentate. Perchè se c'è qualcuno che commenta, allora c'è qualcuno che legge, se c'è qualcuno che legge, allora c'è almeno il 50% di possibilità che io scriva cose simpatiche e ciò è bene, credetemi. Che dirvi più? Nulla di quanto già non vi abbia detto. Ci vediamo! E ricordate sempre: "Stay Tuned !", che da oggi diventa un pò lo slogan di questo blog.

P.S. Questo è il mio primo editoriale del blog version 2.0 ma, se cercate bene, ci sono ancora i post della vecchia incarnazione.

sabato 31 gennaio 2009

2.0

Stay Tuned!

venerdì 21 dicembre 2007

Topolino n° 2717

scritto da PORTAMANTELLO
Il Nuovo Topo!
Ebbene sì, il restyling, annunciato in quel fatale 14 dicembre dopo indiscrezioni, ipotesi, speranze e soprattutto dopo l’incessante, granitico silenzio della redazione (fin troppo incessante e granitico, manco fosse stato un segreto di stato…) si è realizzato in questo… in questi due albi, al prezzo di uno solo per la ricorrenza festiva.
I cambiamenti riguardano soprattutto una nuova veste grafica, con una struttura più ragionata e compatta, e la struttura dei redazionali che sembrano propensi dopo tanto, tanto tempo ad abbandonare niubbiaggini varie (tra cui annoveriamo, per esempio, gli infelici approfondimenti sui calzini di Avril Lavigne) per aprirsi ad articoli di vario genere supportati dalle storie. Storie il cui numero pare essere finalmente ridotto a favore della qualità. La posta è stata poi spostata all’inizio, come nella gestione Cavaglione, e sembra che si voglia lasciare meno spazio alle fuffaggini sentimentali dei dodicenni (per far spazio a gente che apprezza WoM, ma vabbè, nessuno è perfetto…) mentre il Che Aria Tira della Ziche è slittato in fondo.
Sicuramente presto per giudicare, ma tutta questa saggezza concentrata in un solo albo rende ottimistici per il futuro. Un futuro che ha ancora ampi margini di miglioramento cui ottime basi sembrano essere state poste in questo Topo, che guarda caso si apre con un diretto richiamo al passato.
Il diretto richiamo in questione è Zio Paperone in… Un altro Natale sul Monte Orso (Faraci/Cavazzano), sequel diretto di quel Christmas on Bear Mountain in cui Barks aveva fatto esordire Paperon de’ Paperoni e ristampata solo un numero fa, seppure nella sua versione stuprata.
Faraci riesce a costruire con pochi elementi una trama efficace, basandosi fortemente sulla storia dell’Uomo dei Paperi e aumentando la componente natalizia senza risultare tuttavia ridondante e anzi trovando spazio per piccoli gioiellini umoristici come la gag di Battista con il bastone, ritratta da un Cavazzano evidentemente stimolato dalla ricorrenza.
Gli unici difetti possono essere la vignetta in cui Paperone dichiara di aver tentato di rovinare il Natale a Paperino, unita a un’eccessiva esplicazione dei sentimenti di Scrooge. Sottigliezze trascurabili, comunque, per questo bell’omaggio all’Uomo dei Paperi e al lettore. Per chi non l’ha apprezzata, il consiglio di provare a non istituire paragoni con Il Fiume del Tempo: si tratta di storie diverse, pensate in modo diverso. E poi c’era lo zampino di un certo Artibani…
Universi Pa(pe)ralleli – Primo episodio (Vitaliano/Camboni): un’altra saga. Apprezzabilissimo il fatto che, praticamente da WoM II, le saghe si susseguano sul Topo ininterrottamente. Non si sa cosa aspettarsi dalla seconda saga vitalianica anche se questo primo episodio lascia ben sperare, lasciando intuire tematica un po’ meno disimpegnate dai soliti standard di Fausto senza tuttavia rinunciare a quella comicità che costituisce il suo punto di forza. Bravo Camboni, diventa un po’ troppo grossolano nella seconda parte della storia, ma gli perdono tutto dopo la prima tavola, PKNAicissima. Mozzafiato.
Paperino Paperotto e l’Invito Natalizio (Vetro): vabbè, Tuck e compagnia erano evitabili ma se non altro nulla lascia presagire un’ambientazione moderna alla PP8. Storiella natalizia classica, senza infamia e senza lode.
Topolino e l’Evaso di Mezzanotte (Panaro/Pastrovicchio): argh, ma no. L’inizio era davvero promettente, ma poi la storia si perde per strada, risolvendosi da sola e non avendo di fatto nulla da raccontare e, di conseguenza, un motivo di esistere. Peccato, anche perché il plot ricorda un po’ alcune strip autoconculsive gottfredsionane. A proposito di Gottfredson, Pastrovicchio che si ispira a lui mi manda in visibilio, forse un po’ troppo enfatiche alcune scene già rese eccessivamente pompose dalla sceneggiatura.
Paperino e la Vigilia Strapazzante (Faccini/Freccero): commozione. Qualcuno faccia una statua a Faccini che traveste una sentitissima citazione a Paperino e la Scavatrice (dallo stesso autore già omaggiata ne La Vecchia Sbuffante) in commedia dinamica con tanto di finale similortolaniano. Freccero poi è sublime.
Davvero grazie a questi due autori, che mi hanno così chiuso la ferita nel cuore apertami dall’apocrifo natale sul monte orso di una settimana fa.
Il Che Aria Tira… (Ziche/Soffritti) modifica per il Natale la consueta struttura per dare adito a una simpatica gag che chiude questo numero che, si spera, sia il primo di una nuova e luminosa era. Un numero che, insomma, merita di essere regalato.

Sì, anche a chi non è stato buono.

Topolino n° 2716

scritto da PORTAMANTELLO
Numerello un po’ bah.
Che Aria Tira…(Ziche): si prosegue sulla linea del precedente, che deride le fattezze caricaturali dei personaggi disneyani. Bello.
Qui, Quo, Qua e l’Operazione Natale (Gianatti/Turconi): unire gli stereotipi P.I.A. agli ormai classici polpettoni natalizi con Babbo Natale in veste di guest star? Non sembra che una storia del genere possa decollare agilmente e infatti, nonostante i tentativi -un po’ approssimativi, in realtà- della Gianatti di uscire dai clichè, la trama incespica in continuazione. Salvabili alcune gag, come la “sottotrama” di Paperoga, e lodabile il criterio che la Gianatti utilizza, ma non si riesce a considerare il tutto come un onesto lavoro e nulla di più. Buono Turconi, efficaci pose e gestualità.
Paperino sul Monte Orso (Barks): occhebbello, Barks! La prima storia con Scrooge McDuck, messa qui per fare da apripista al sequel di Faraci e per inculcare un po’ di sana dottrina uomodeipaperesca alle niù generescion!!!
Già. Se non fosse che la storia che ci viene proposta è una primivitissima versione topolinesca brutalmente stuprata senza il minimo ritegno, con i nipotini che giocando fingendo che sia Natale e Paperone che si ritrova a sciorinare stupidaggini sui dissoluti che sperperano per la villeggiatura, in luogo della sana e originaria misantropia nei confronti dell’intera genia umana unita al ribrezzo per le festività natalizie. Davvero uno stupro selvaggio e brutale, che non deve essere certo un pretesto per attaccare ciecamente l’intera nuova gestione De Poli, ci mancherebbe, ma che stupro rimane e sfiducia non poco noialtri che eravamo così grati ed entusiasti di quel Vita e Dollari riedito poco tempo fa.
Che schifo.
Dal prossimo numero, il nuovo Topo. Speriamo.

Vabbè, io vado a rileggermi A Christmas for Shacktown.

mercoledì 5 dicembre 2007

Topolino n° 2715

scritto da PORTAMANTELLO
Che Aria Tira… (Ziche): efficace nella sua disarmante semplicità.
Zio Paperone e il Vortice del Tempo (Panaro/De Lorenzi): mediocre. Per quanto ci si possa sforzare di accentuarne i pregi questa storia che Panaro dedica al sessantenario dello Zione rimane un’avventura mediocre piuttosto confusionaria. Se il preambolo è piuttosto esile anche la trama portante non si dimostra migliore, essendo di fatto una riscrittura stentata di Decini e Destini di Don Rosa, riscrittura anche affollata dalle numerose e disorganiche citazioni, calate in un contesto piuttosto snaturato dall’uso alquanto svilente e stereotipato di grandi personaggi dell’epopea paperoniana barksiana/donrosiana. Insomma, si apprezza la buona volontà e tutto, ma se si fosse messo da parte un attimino l’entusiasmo e la voglia di attingere al vastissimo alla Saga si sarebbe potuto confezionare una storia più consistente e ragionata, che non butti nel calderone ingredienti buoni, il cui miscuglio poco oculato da tuttavia vita a una zuppetta insipida allungata con acqua.
De Lorenzi non aiuta, con un tratto poco incisivo e degli sfondi pressoché inesistenti nella prima parte della storia, per non parlare della totale travisamento grafica di un certo antagonista di Paperone.
La Grande Caccia alla Numero Uno – Zio Paperone e l’Ora Fatidica
(Hedman/Gattino): fine dell’infelice saga, con un episodio frettoloso e convulso.
Manetta e l’Indagine senza Distintivo
(Valentini/Vian): si apre con una certa gag. Una certa gag presa pari pari da Anderville e sebbene sappia poco di citazione meglio considerarla tale per evitare di predisporsi negativamente nei confronti di questa storia. Storia non malvagia, certo, ma nemmeno particolarmente appetibile. Di certo si fa leggere e costituisce un piacevole intrattenimento, che avrebbe giovato di un sostanziale snellimento in alcuni passaggi. Se non altro si ha l’opportunità di ammirare la sconfinata classe di Vian, minuzioso, particolareggiato e dinamico, i cui disegni rendono ogni singola vignetta una spettacolo mirabile.

giovedì 29 novembre 2007

Topolino n° 2714

scritto da PORTAMANTELLO
Quattro storie. Quattro. Il numero della svolta? Si spera. I presupposti ci sono, con una ristampa in memoria di Enzo Biagi, una storia in due puntate (poco importa se era stata originariamente pensata per essere una sola e se è stata la redazione a spezzarla), un episodio di una saga e infine una lunga avventurosa. Niente brevi insulse, o gioia o gaudio. Certo, non tutte le lunghe brillano proprio per la propria bellezza e ci sono ancora delle cose da sistemare, ma è indicativo come la struttura del Topo sia cambiata alquanto velocemente, optando per una struttura meno frammentata e più solida che dovrebbe favorire un incremento qualitativo. Forse è solo un esperimento, forse no, sta di fatto che l’ho molto apprezzato, indipendentemente dai contenuti. Contenuti che iniziano con un Che Aria Tira… (Ziche) nella norma (e che forse sarebbe stato più adatto nel #2706 dove si parlava di HSM) e si prosegue con Topolino e la Memoria Futura (Biagi/Sisti/Scarpa), storia ristampata nella triste occasione della dipartita di Enzo Biagi, storia scritta dal giornalista e poi sceneggiata da Sisti nel 1996. Storia gradevole, forse a tratti un po’ contrita ma ugualmente piacevole, grazie anche al forte messaggio di fondo che accomuna un po’ tutto il lavoro di Biagi (basti pensare anche ad altri sui lavori in campo fumettistico come Storia d’Italia a fumetti e La Storia dei popoli a fumetti) e che vuole ribadire come sia indispensabile la memoria degli avvenimenti passati per costruire un futuro di certo non perfetto, ma che avendo fatto tesoro degli errori precedenti, risulta di sicuro più radioso. Il tutto è impreziosito da alcune simpatiche trovate di Sisti e dai disegni di Scarpa, versatili e dinamici che si adattano ai toni di una storia forse leggermente retorica ma comunque apprezzabile come lo sforzo creativo di tre grandi menti.
La Grande Caccia alla Numero Uno – Zio Paperone e la Caccia all’Oro (Hedman/Gattino): sì, vabbè. Lassù usano dei generatori casuali di colpi scena per scrivere le sceneggiature o cosa? Ormai la saga (ma quale saga, poi? Ci è stata svenduta come tale ma di saga ha ben poco…) ha perso l’occasione di riprendersi pur avendone avuto il tempo. Via, nella spazzatura.
Topolino e il Tesoro di Temugin (Artibani/Dalla Santa): bene, bene, bene. E bene. Perché la storia non è pretenziosa, ma semplice, lineare, eppure spumeggiante e coinvolgente. Un’avventura pura e semplice che richiama ben altri momenti di straordinari impulsi creativi, che sapevano stimolare il lettore proprio perché frutto di un autore motivato. E in questo caso l’autore, pur essendosi allontanato da tempo dalla Disney, sarebbe ancora capace -ne sono certo- di stimolare sé stesso e i suoi lettori. Francesco, torna.
Topolino e la Leggenda dei Robo-Presidenti (Badino/Cavazzano): male, male, male. E male. Perché se sulle prima questo tentativo di Badino di affermarsi con un avventura di ampio respiro non sembra poi così male, devo dire che in seguito si rivela pessimo. Se magari alcune idee potevano anche essere interessanti e alcune battute carine, Badino sprofonda nel baratro degli stereotipi attingendo a palate e palate di clichè banalissimi compromettendo irrimediabilmente le sorti della storia. Macchia Nera, la cui figura era stata riabilitata con tanta fatica da autori come Casty e Savini, viene retrocesso da genio del male a megalomane dall’abissale stupidità, che rivela a Topolino il suo piano prima di attuarlo (piano, inoltre, che ha escogitato sulla base di quanto raccontatogli dal compagno di cella, il massimo dell’originalità), che sciorina battute babbee (e quando sono accettabili le ripete fino alla nausea) e che sul finale si fa battere nel modo più insulso possibile, in modo da perdere la già minima credibilità. Nemmeno un Cavazzano in ottima forma riesce ad addolcire i gravi difetti di questa mediocre ed innaturale storia che va ad aggravare la situazione di un autore che ha sempre un po’ arrancato nella costruzione di efficaci storie lunghe.

martedì 27 novembre 2007

Topolino n° 2713

scritto da PORTAMANTELLO

Sembra che la nuova direzione voglia optare per una maggiore coerenza tra storie e rubriche, dedicando la prima storia dell’albo al articolo maggiore dell’albo. Tuttavia, se già Tutto per un molare esaltava pocuccio, nemmeno Tre Paperi e un Coccodrillo (Sarda/Gottardo) entusiasma come dovrebbe, facendo temere che questa nuova tendenza forzi gli autori a scrivere storie che pur di aderire all’articolo abbiano ben poco da dire. Non che la storia, il cui titolo cita la ben più riuscita Tre Paperi e un Bebé dello stesso Sarda, sia poi così male, ma di certo non presenta guizzi di grande interesse, relegando le uniche trovate rilevanti alle gag marginali. C’è da dire anche che probabilmente la carenza qualitativa potrebbe risiedere non tanto nelle nuove direttive editoriali quanto nello stesso sceneggiatore, che da tempo sembra aver perso la via e che ha scritto anche la succitata storia d’apertura del numero precedente.
Anche La Grande Caccia alla Numero Uno – Zio Paperone e le Armi dei Vichinghi (Hedman/Gattino), che lo strillo di copertina ha promosso a Storiagioco, solleva non poche perplessità. La blanda continuity e le trame affollate da colpi di scena all’acqua di rose non convincono e ci si chiede che senso ha la pubblicazione di questa infelice serie, che non aggiunge nulla né a livello narrativo né a livello grafico, presentando sterili cloni barksiani (per quanto Gattino presenti un senso grafico piuttosto personale).
Alla fine, che salvare di questo numero? Di certo il Che Aria Tira… (Ziche) con una gag semplice e schietta ma non per questo meno gradita e Topolino e il Tesoro Temugin (Artibani/Dalla Santa), avventura artibanica rimasta nei magazzini per chissà quanto tempo e che fa rimpiangere l’allontanamento di Francesco da Mamma Disney visto che si tratta di una storia semplice ma efficace, che amalgama originali elementi surreali a scene consolidate ma ben distribuite. Come ne Il Sigillo di Vladimir Z, la trama s’innesca con semplicità ed efficacia e prende il lettore senza dover ricorrere a chissà quali idee trascendentali, presentando anche un ottimo Indiana Pipps che fa impallidire lo sbiadito doppione che ormai spopola grazie a storie come Tutto per un molare o Indiana Pipps e la Laurea ad Honorem, paradossalmente scritte dal creatore del personaggio stesso. Insomma, un ritorno di Artibani sulle pagine del Topo non potrebbe che giovare: ma per ora dovremo accontentarci di rivederlo settimana prossima nella seconda parte di questa promettente avventura.

domenica 18 novembre 2007

Planeta DeAgostini Comics

GENNAIO 2007

DC COMICS
BATMAN n. 8, € 2.95 [Detective Comics 827, 828]
LE LEGGENDE DI BATMAN n. 5: LAME, € 5.95 [Legends of The Dark Knight 32-34]
BATMAN ARKHAM vol. 3 (di 12): PINGUINO [Batman Archives Vol. 2, Batman 448, 449, 548, 549 e 586, Detective Comics 615, 683 e 684]
ROBIN n. 3, € 3.95 [Robin 154-156]
SUPERMAN n. 8, € 2.95 [Action Comics 847, Superman 660]
SUPERMAN/BATMAN n. 5, € 1.95 [Superman/Batman 32]
52 SETTIMANA 34, € 1.75 [52 week 34]
52 SETTIMANA 35, € 1.75 [52 week 35]
52 SETTIMANA 36, € 1.75 [52 week 36]
52 SETTIMANA 37, € 1.75 [52 week 37]
GIOVANI TITANI n. 5, € 2.95 [Teen Titans 42-43]
FRECCIA VERDE n. 5, € 2.95 [Green Arrow 68-69]
SUPERGIRL E LA LEGIONE DEI SUPER-EROI n. 5, € 2.95 [Supergirl and the Legion of Super-Heroes 24-25]
JLA n. 3, € 2.95 [Justice League of America 4-5]
JUSTICE n. 3, € 4.50 [Justice 5-6]
IL CORPO DELLE LANTERNE VERDI n. 2, € 11.95 [Green Lantern Corps 1-6]
ACQUAMAN: LO SPROFONDAMENTO DI SAN DIEGO, € 11.95
MARTIAN MANHUNTER:SEGRETI AMERICANI, € 11.95
MARTIAN MANHUNTER: GLI ALTRI TRA NOI, € 13.95
UNIVERSO DC: MARTIAN MANHUNTER vol. 1 (di 2), € 19.95
UNIVERSO DC: LOBO n. 4, € 8.95
CLASSICI DC: LANTERNA VERDE n. 12 (di 12), € 5.95
CLASSICI DC:JSA n. 2 (di 10), € 8.95
CLASSICI DC: LEGIONE DEI SUPEREROI n. 2, € 9.95

VERTIGO
HELLBLAZER n. 3, € 4.95 [Hellblazer 7-10]
PREACHER n. 3, € 4.95 [Preacher 7-10]
SANDMAN n. 3, € 4.95 [Sandman 7-10]
HELLBLAZER vol. 3: RSVT, € 5.95 [Hellblazer 213-215]

COLLEZIONE BD
I PUFFI n. 6 (di 26), € 5.95
I PUFFI n. 7 (di 26), € 5.95
COSA NOSTRA vol. 3: LA FOLLIA DEGLI OLANDESI, € 9.95

MANGA
TUTOR HITMAN REBORN! n. 3, € 5.50
BOBOBO-BO BO-BOBO n. 3, €5.50

CYNICAL ORANGE n. 3, € 5.95

NOGAMI NEURO INVESTIGATORE DEMONIACO n. 2, € 5.50